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Corti, Chiese e Cortili - XXVI edizione
La rassegna Corti, Chiese e Cortili, ideata dall’Associazione Musicale l’Arte dei Suoni, è promossa dal Distretto Culturale di Casalecchio di Reno e dalle Amministrazioni Comunali di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio, Sasso Marconi, Savigno e Zola Predosa; è realizzata dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura - Provincia di Bologna, nell’ambito di “In7”, eventi culturali nei sette distretti della provincia di Bologna.
Venerdì 25 maggio, ore 21.00
SALONE DEL CASTELLO, CASTELLO DI SERRAVALLE
“Riforme della musica”
Cembalo, fortepiano e pianoforte
Bach, Mozart, Schubert, Chopin, Debussy
Francesca Bacchetta, cembalo e fortepiano; Carlo Mazzoli, fortepiano e pianoforte
Ingresso € 6,00 - Prenotazione obbligatoria: 051 6710728
Sabato 26 maggio, ore 21.00
CHIESA PARROCCHIALE DI S. STEFANO, BAZZANO
“Affiatati”
5° Incontro corale
L. Perosi, Vignola, dir. Bruno Poggi, Giovanni Soli, organo; Beata Vergine, Casinalbo, dir. Franco Tardini, Giovanni Tardini, organo; Schola Cantorum, Bazzano, dir. Manuela Borghi, Enrico Bernardi, organo
Martedì 5 giugno, ore 21.00
ROCCA DEI BENTIVOGLIO, BAZZANO
“Sentieri Sonori”
Tanti modi per avvicinarsi alla musica
Orchestra giovanile Arcobaleno, Bazzano, dir. William Monti e Luigi Bortolani; La Follia Guitar Orchestra, Bologna, dir. Alessio Taddia
Venerdì 8 giugno, ore 21.00
CHIESA DELL’ABBAZIA*, MONTEVEGLIO
“Coralità d’Europa”
Dall’Inghilterra alla Finlandia
Duruflé, Pergolesi, Poulenc, tradizionali inglesi
Ensemble vocale femminile Mirabile, Nottingham (GB), dir. Roselise Gentile, nell’ambito della festa “Abbazia MXCII”
In collaborazione con “Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio”
Domenica 10 giugno, ore 18.00
BADIA, MONTE SAN PIETRO
“Espressione e spettacolarità della tecnica pianistica”
Schumann, Bach-Busoni, Liszt, Brahms
Recital della pianista coreana Hana Lim, I° premio XV° conc. internazionale Luigi Nono (TO) - Ingresso € 6,00
Domenica 10 giugno, ore 21.00
CHIESA DELL’ABBAZIA, MONTEVEGLIO
“Polifonia e virtuosismo”
Bach, Tartini
Recital del violinista Paolo Ghidoni
Venerdì 15 giugno, ore 21.00
ORATORIO DI SAN FRANCESCO IN CONFORTINO, CRESPELLANO
“Manoscritti e tradizione orale”
Vocalità sacra e profana della Provenza
Ensemble vocale Corou de Berra (Alpi del Sud)
Ore 19,30 Visita guidata a Palazzo Marescotti e all’Oratorio del Confortino, a cura di Silvia Rubini
Sabato 16 giugno, ore 21.00
CHIESA DI SAN MARTINO IN CASOLA, MONTE SAN PIETRO
“Tutto il mondo è paese”
A porte aperte dalla Svezia alla Turchia
Ensemble Cantodiscanto
Venerdì 22 giugno, ore 21.00
ANTICO BORGO DI OLIVETO, MONTEVEGLIO
“Classicismo ed esuberanza degli stili iberici”
Manuel d’Oliveira Trio: Manuel d’Oliveira, chitarra acustica; Felipe Raposo, pianoforte; Quiné, percussioni
Sabato 23 giugno, ore 20.30
CASTEL DEL VESCOVO, SASSO MARCONI
“Danze, notturni e fantasie”
Il flauto e la chitarra fra ‘700 e ‘800
Diabelli, Schubert, Giuliani, Mertz, Molino, Mozart
Silvia Moroni, flauto traversiere con chiavi; Monica Paolini, chitarra romantica - Nell’ambito di “A passo di musica”
Segue passeggiata notturna
Domenica 24 giugno, ore 18.00
CHIESA DI MONTE SAN GIOVANNI, MONTE SAN PIETRO
“Sacro a Venezia”
Antologia dei sec. XVI e XVII
Gabrieli, Merula, Donati, Grandi, Monteverdi
Pamela Lucciarini, voce; Luca Scandali, organo Cipri sec. XVI-XVII - In collaborazione con “Itinerari organistici della Provincia di Bologna”
Sabato 30 giugno, ore 21.00
AULA MAGNA SCUOLA MEDIA “T. CASINI”, BAZZANO
“Concertanti”
Ouverture, danze e variazioni
Giuliani, Granados
Duo Spiritoso: Andrew Zohn e Jeffrey McFadden, chitarre (USA)
Ingresso € 6,00
Domenica 1 luglio, ore 18.00
CHIESA PARROCCHIALE DI CALDERINO, MONTE SAN PIETRO
“Miroir”
Le anime dei popoli si specchiano nei loro canti
Coro multietnico Mikrokosmos, dir. Michele Napolitano
Venerdì 6 luglio, ore 21.00
VILLA TURRINI ROSSI NICOLAJ, CALCARA, CRESPELLANO
“El paso del tiempo”
Suggestioni e atmosfere flamenche di Siviglia, Jerez de la Frontera e Madrid
Compagnia Flamenco Lunares
Sabato 7 luglio, ore 21.00
VILLA ISOLANI, MONTEBUDELLO, MONTEVEGLIO
“Il buffo e il serio”
Antologia operistica dell’ ’800 e del ‘900
Rossini, Mozart, Bellini, Verdi, Bizet, Puccini
Daniela Pini, mezzosoprano; Maurizio Leoni, baritono; Claudio Rastelli, pianoforte
Domenica 8 luglio, ore 21.00
VILLAGGIO SENZA BARRIERE PASTOR ANGELICUS BORTOLANI, SAVIGNO
“Vitalità e lirismo nelle cornamuse scozzesi”
Marce, slow airs, gigs e pibroch
Bazzano Castle Pipe Band, dir. Alberto Massi
Giovedì 12 luglio, ore 21.00
CENTRO CA’ LA GHIRONDA, ZOLA PREDOSA
“Vocal Fireworks”
Anno di grazia 1685
Bach, Händel, Domenico Scarlatti
Ensemble vocale De’ Carracci di Bologna - Concertatore Paolo Faldi
Ingresso € 6,00
Sabato 21 luglio, ore 21.00
AULA MAGNA SCUOLA MEDIA “T. CASINI”, BAZZANO
“Rinascimento nel Rinascimento”
Il Festino del Giovedì Grasso
Accademia del Ricercare Ensemble con strumenti d’epoca
Al termine osservazione della volta celeste guidata da Associazione Astrofili Bolognesi
Ingresso € 6,00
Domenica 22 luglio, ore 21.00
PIAZZA XV AGOSTO, SAVIGNO
“Percussioni classiche e contaminate”
In ricordo di un amico - Pietro Pietrantonio
Antonio Greco, Daniele Sabatani, Paolo Castelluccia, percussioni; Alessio Giusti, chitarre; Stefano Teseo, basso; Diego Frabetti, trombe
Venerdì 27 luglio, ore 21.00
CA’ VECCHIA, PRAGATTO ALTO, CRESPELLANO
“Blues, folk e rock”
Gli anni ‘70 e ‘80 negli Stati Uniti e in Inghilterra
Gold Rush Acoustic Quartet: Massimo Santannera, voce, chitarra, armonica; Alessandro Ricci, chitarra solista, voce; Paolo Pizzi, basso elettrico, chitarra; Antonio Marchesani, batteria
Nel parco di sculture di Giuliano Giuliani
Giovedì 23 agosto, ore 21.00
VILLA EDVIGE GARAGNANI, ZOLA PREDOSA
“Alto voltaggio”
Dalla costa occidentale d’Irlanda all’intero Atlantico
Tradizione irlandese e ragtime
David Munnelly Band: David Munnelly, organetto; Kieran Munnelly, flauto, bodhran, tamburello, voce; Paul Kelly, violino, mandolino; Philippe Barnes, chitarra, flauto; Ryan Molloy, piano; Shauna Mullin, voce
Ingresso € 6,00
Sabato 1 settembre, ore 18.00
SAGRATO DELL’ORATORIO DI S. EGIDIO, STIORE, MONTEVEGLIO
“Music for a while”
Attimo di incontro fra aria barocca, standard americano e canzone d’autore inglese
Free Opera Trio: Paola Matarrese, soprano; Marco Graziani, chitarra; Roberto Bartoli, contrabbasso
Mercoledì 5 settembre, ore 21.00
VILLA BANZI BECCADELLI GRIMALDI, CRESPELLANO
“Colori mediterranei del jazz”
Stili popolari e linguaggio improvvisativo
Terre di Mezzo Quartet: Emiliano Rodriguez, sax; Luciano Biondini, fisarmonica; Roberto Bartoli, contrabbasso; Ettore Fioravanti, batteria
Ingresso € 6,00
Sabato 8 settembre, ore 18.00
SAGRATO DELL’ORATORIO DELLA NATIVITÀ - PALAZZO DE’ ROSSI, SASSO MARCONI
“Il Caffè Concerto”
Ironie, parodie, anacronismi e attualizzazioni di un genere
Duo Sconcerto: Matteo Ferrari, flauto; Andrea Candeli, chitarra
Domenica 9 settembre, ore 21.00
PIAZZA GARIBALDI, BAZZANO
“Tradizione e rinnovamento della musica ungherese e dei Balcani”
Nikola Parov Quartet: Agnes Herczku, voce; Slobodan Wertetics, fisarmonica; Nikola Parov, clarinetto, sax, gadulka, gaida, strumenti vari, voce; Sandor Fodo, percussioni, tastiere
*dalle ore 19.30 IL TESORO DEI SENSI, con posto prenotato ai concerti. Visite guidate con attenzioni pluri-sensoriali stra-ordinarie per “sentire intensamente” luoghi di pregio e grande suggestione alla scoperta di arte, storia, natura, utilizzando vista, udito, tatto, olfatto, gusto, orientamento, intuito e altre affascinanti strade percettive. A cura di Daniela De Matteis e Teresio Testa. Partecipazione gratuita. Prenotare entro 24 ore prima dell’evento 051.83.64.45 (ATTENZIONE: causa cambiamento della sede del concerto, il percorso inizialmente previsto per sabato 30 giugno è stato anullato)
LUOGHI DI CORTI, CHIESE E CORTILI 2012
CASTELLO DI SERRAVALLE |GOOGLE MAPS|
Si presenta come una tipica borgata medievale, una delle più caratteristiche di tutta la zona. Tolte poche case sparse, l’abitato è compreso nel recinto del castello dei Boccadiferro, nobile famiglia che ne fu proprietaria fino alla fine dell’Ottocento. L’edificio, adattato a dimora gentilizia intorno al Cinquecento, presenta nel suggestivo salone d’ingresso un bassorilievo in arenaria raffigurante un cavaliere, Iacopino da S. Lorenzo in Collina, famoso Capitano della Montagna.
CHIESA PARROCCHIALE DI S. STEFANO |GOOGLE MAPS|
Via Contessa Matilde, Bazzano
La chiesa arcipretale di Santo Stefano è la struttura più antica dell’acropoli bazzanese. Fondata in epoca altomedievale, la sua prima menzione si trova in un documento del 789. La dedica a Santo Stefano sembra ricondurla ad un’origine bizantina, in un’età in cui è probabile che a Bazzano, ultima propaggine collinare sulla pianura bolognese, già esistesse una struttura difensiva, parte del sistema di fortificazioni bizantine contro il pericolo longobardo. Originariamente la chiesa aveva un impianto a navata unica ed un orientamento opposto a quello odierno; tale assetto fu mutato nel corso dei secoli XVI e XVII nell’ambito della ristrutturazione del complesso della Rocca. La facciata attuale risale al secondo dopoguerra, ma la sua partizione e la bicromia degli archi in laterizio giallo e rosso richiamano importanti edifici romanici, quali la chiesa di Santo Stefano a Bologna. All’interno si trovano pregevoli opere pittoriche: “Santo Stefano”, 1637, di Simone Cantarini, allievo di Guido Reni, tele crespiane, opere di Gaetano Gandolfi e di Alessandro Calvi. Da menzionare infine “Il compianto su Cristo”, gruppo in terracotta degli inizi del XIX sec. eseguito da diversi plasticatori quali Piò, Mazza e De Maria. La chiesa di S. Stefano è stata recentemente impreziosita dal radicale restauro conclusosi nell’aprile 2006 che ne ha riportato gli interni al pristino splendore.
ROCCA DEI BENTIVOGLIO |GOOGLE MAPS|
Via Contessa Matilde, 10, Bazzano
Situata su un poggio da cui domina il paese e la pianura, conserva tracce di una fortificazione del XIII secolo, visibili in particolare nella torre che dà sul cortile e nell’ala destra del fabbricato. Il castello, per esigenze di rinforzo, fu dotato di due casseri, uno dei quali, successivamente distrutto, venne ricostruito come vera e propria torre, tuttora esistente e conosciuta come “Torre dell’orologio”. La trasformazione in palazzo signorile, così come appare oggi al visitatore, risale al Cinquecento. La Rocca, sede della Fondazione “Rocca dei Bentivoglio”, dell’Associazione Musicale “L’Arte dei Suoni”, del Museo archeologico “A. Crespellani”, del Centro Musica e della Mediateca Intercomunale, possiede una corte con ottima acustica dove si svolgeranno i concerti che, in caso di pioggia, si terranno nella affrescata “Sala dei Giganti”. Interessante il nuovo percorso sensoriale allestito nell’ambito del progetto sovracomunale “Il Tesoro dei Sensi”.
BADIA DI MONTE SAN PIETRO |GOOGLE MAPS|
Via Mongiorgio, 4, Loc. Badia, Monte San Pietro
Il complesso sorge in corrispondenza di un antico punto di pernottamento per i pellegrini diretti a Roma e costituisce una tappa obbligata di un percorso sulle Abbazie benedettine del Bolognese. Le tecniche costruttive e soprattutto il reimpiego, tipicamente medievale, di materiali ornamentali di epoca tardoantica, fanno datare la Chiesa intorno al XII-XIII secolo, con una ristrutturazione nel XV secolo. All’interno si ricordano i resti di un affresco cinquecentesco nell’abside e la “Madonna tra Santi” dipinta nella lunetta sopra la porta principale, databile al XVI secolo. Il complesso è stato di recente acquisito dall’Amministrazione Comunale che intende porvi la sede del Museo del Vino e della Castagna.
BORGO DI OLIVETO, MONTEVEGLIO |GOOGLE MAPS|
Il borgo di Oliveto sorge a 224 m., su una collina anticamente coperta di olivi, in posizione panoramica alla destra del Samoggia. Abitata fin dalla preistoria, la collina fu sede di abitati etruschi e forse romani. Nel 776 passò dal dominio longobardo all’abbazia di Nonantola. Nel 1131 si costituì in libero Comune che aderì poi alle sorti di Bologna. Venne distrutto nel 1428 per ribellione al dominio papale. Sono rimasti alcuni antichi monumenti: scarsi resti del castello dell’XI secolo, l’oratorio di S. Maria delle Grazie (già esistente nell’anno mille e recentemente restaurato), il campanile-torre della Chiesa di S. Paolo, nella quale è custodita una pala seicentesca attribuita a Elisabetta Sirani, la costruzione medievale detta Casa Grande dell’Ebreo (1410), sede della comunità ebraica e prima banca della zona, infine la Bronzina, edificio tardomedievale, con torre preesistente, che fu albergo dei Grandi di Spagna nel ‘500, successivamente lazzaretto e poi fonderia di bronzo.
ORATORIO DI SAN FRANCESCO IN CONFORTINO, CRESPELLANO |GOOGLE MAPS|
Via Confortino, Crespellano
La chiesa del Confortino testimonia in modo significativo la diffusione del culto del Santo di Assisi nelle nostre campagne durante il XIII secolo. Fu costruita per volontà di Confortino Conforti, come risulta dal suo testamento, datato 1294; la proprietà passò successivamente ai Padri Minori Conventuali, poi al marchese Bovio, ai marchesi Rusconi di Bologna fino alla Parrocchia di Anzola dell’Emilia. Danneggiata in maniera rilevante durante il secondo conflitto mondiale, già nell’immediato dopoguerra si procede un un primo lavoro di reintegro. Nel giugno 2009 si sono conclusi i restauri che hanno interessato l’intero edificio e la pala lignea dell’altare maggiore. I lavori hanno permesso di portare alla luce significativi elementi di cui non si conosceva l’esistenza, come i frammenti di affreschi sul lato nord prima nascosti sotto le opere già collocate nelle grandi cornici della parete, ora rimosse; ciò lascia pensare che l’oratorio fosse in buona parte affrescato in epoche prossime alla sua fondazione. Internamente, in alto si apre un oculo contornato da cornici concentriche in laterizio e da un elegante tralcio fitomorfo in cotto, unico elemento decorativo del complesso. Lungo il lato meridionale si aprono due grandi finestre ogivali mentre il lato settentrionale ne vede una sola. Lo spazio si apre in un’unica navata, coperta da un tetto a capriate lignee, culminante in fondo nell’abside a pianta rettangolare. Sull’altare maggiore si trova una Sacra Conversazione (ovvero una Madonna col Bambino e Santi) di impianto cinquecentesco dipinta su tavola lignea, documentata in situ dalla fine del XVIII secolo (informazioni tratte dai volumi: S. Rubini, Chiese e Oratori di Crespellano, e S. Rubini, La Chiesa di San Francesco in Confortino).
CHIESA DI SAN MARTINO IN CASOLA, MONTE SAN PIETRO |GOOGLE MAPS|
La località di San Martino si trova in una bella posizione a 150 m. circa sul livello del mare ed è raggiungibile, oltre che da Ponte Rivabella anche dalla strada Bazzanese, utilizzando la deviazione nelle vicinanze di Ponte Ronca. La chiesa attuale risale agli anni 1835-38 e venne costruita, su disegno dell’architetto Bernardi, sulle fondamenta di una chiesa precedente, ritenuta non più restaurabile. Conserva al suo interno un organo costruito nel 1768 da Gioacchino Pilotti, un “San Martino in estasi” dipinto da Ubaldo Gandolfi nel 1776 e un “San Michele” legato alla maniera di Alessandro Guardassoni.
CASTEL DEL VESCOVO, SASSO MARCONI
La località detta ancor oggi Castel del Vescovo, in posizione elevata sul colle che sovrasta l’abitato di Sasso Marconi, fu sede fin dal XII-XIII secolo di un imponente fortezza (la prima menzione è in un documento del 1220), appartenente appunto ai Vescovi di Bologna, a quei tempi potenti feudatari. Dotato di mastio e di una o più cinte di mura, il castello costituiva probabilmente il più importante presidio del sistema difensivo della città verso la montagna. Ancora alla fine del Settecento, nei pressi della chiesa, si potevano osservare rovine di antiche fortificazioni. Più a valle sorgevano le case del borgo. La chiesa ancor oggi esistente sul colle compare nelle decime del Trecento come San Pietro di Castel del Vescovo, anche se l’attuale edificio, con facciata ornata di timpano, affiancato da un alto campanile con sommità a cupola, risale al primo Ottocento. Il tempio fu sede parrocchiale del Borgo fino al 1882, quando la parrocchia fu trasferita nel Santuario della Madonna del Sasso; da allora viene officiato una sola volta all’anno. L’interno custodisce la venerata immagine della Beata Vergine del Carmelo, una statua policroma entro nicchia, costantemente ornata di fiori.
CHIESA DI MONTE SAN GIOVANNI, MONTE SAN PIETRO |GOOGLE MAPS|
Nella chiesa dedicata a S. Giovanni Battista, è conservato e tuttora funzionante uno dei più antichi ed importanti organi dell’intero patrimonio originario bolognese. Attribuito ad un membro della famiglia Cipri (sec. XVI-XVII), fu ampliato da un membro della famiglia Traeri (sec. XVII-XVIII) e da un anonimo di scuola bolognese (sec. XIX), infine restaurato da Paolo Tollari di Mirandola nel 1991. È collocato in cantoria sopra la porta di ingresso.
CHIESA PARROCCHIALE DI CALDERINO, MONTE SAN PIETRO |GOOGLE MAPS|
La chiesa di Calderino, dedicata alla Madonna del Rosario, èstata costruita nel 1957 su disegno dell’architetto Pietro Bolognesi. A Giorgio Lenzi si devono i bassorilievi in bronzo del tabernacolo; il quadro “Cristo e la Maddalena” è del Guardassoni (1818-1888), mentre la statua in terracotta del Sacro Cuore risale alla prima metà dell’800. La chiesa è interamente affrescata con scene della vita di Cristo, opera del pittore russo Alexander Chevel, che ha ultimato il lavoro nel 2001.
VILLA TURRINI ROSSI NICOLAJ |GOOGLE MAPS|
Via Mazzini, 25, Calcara di Crespellano
Costruita in stile neoclassico tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento dai conti Turrini-Rossi, presenta finestre settecentesche, alto colonnato ionico, stemma dei Turrini-Rossi sul frontone, loggia passante al piano terra con dipinti di battaglie napoleoniche. Circondata da un suggestivo parco, ospitò nel 1799 Ugo Foscolo, che i conti proteggevano dagli austriaci.
VILLA ISOLANI |GOOGLE MAPS|
Via Montebudello, 40, Loc. Montebudello, Monteveglio
Montebudello è posto su una collina, a due km e mezzo dal capoluogo. L’abitato si suddivide in due luoghi a quasi un km e mezzo l’uno dall’altro. Incontriamo il primo gruppo abitativo attorno alla chiesa; il nome antico della località è Sant’Andrea in Corneliano: il santo è titolare della chiesa, e Corneliano è un ricordo dell’antica colonizzazione romana e si riferisce ad una nota famiglia latina. Il secondo gruppo di abitazioni, dove sorgeva il castello, è conosciuto come Castellazzo. Del castello, conglobate in una villa privata, rimangono le fondamenta, la torre e il trecentesco oratorio di S. Ubaldo con finestre ogivali. Palazzo (Villa Isolani): l’elegante costruzione settecentesca, con semplice portale sormontato da un bel balconcino, si affaccia lungo la Via Montebudello nei pressi della Chiesa di S.Andrea. L’edificio si innalza su tre piani, presenta due ali laterali e al centro una torretta con campanella. Nel Settecento apparteneva agli Isolani, antica famiglia senatoria bolognese, ed era circondato dai loro possedimenti agricoli coltivati ad “arativo, erborato, vidato, con frutti e gelsi”. Da segnalare il bel viale d’accesso fiancheggiato da un doppio filare di frassini che dalla chiesa giunge alla villa e prosegue fino alla località Torre. (testo della dott.ssa Emanuela Rondoni)
ABBAZIA DI MONTEVEGLIO |GOOGLE MAPS|
Sorge sulla sommità dell’omonima collina e domina un antico borgo che conserva la fisionomia trecentesca. Un suggestivo percorso recentemente restaurato collega la torre d’ingresso, con una bella merlatura resto dell’antico castello, all’Abbazia attualmente retta da frati francescani. Il tempio attuale risale al XII secolo, mentre la sopraelevazione del tetto del presbiterio è del XIII secolo. Il campanile è del 1400. Anticamente preesistette altra chiesa, come testimonia la cripta, anteriore all’anno mille. A fianco si trova il doppio chiostro quattrocentesco visitabile di norma ogni domenica dalle 15 alle 17. Sul lato nord, braccio di chiostro più antico, attualmente zona di clausura.
PARCO REGIONALE DELL’ABBAZIA, MONTEVEGLIO |GOOGLE MAPS|
Il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio si estende per circa 900 ettari sui primi rilievi collinari che si innalzano alle spalle del moderno abitato di Monteveglio, nel cuore della Valle del Samoggia. Il territorio del parco si caratterizza nel suo complesso per la gradevolezza del paesaggio, nel quale si alternano campi coltivati, affioramenti rocciosi, calanchi e ripidi versanti boscati che racchiudono valli ben riparate, come la valletta del Rio Ramato, cuore naturalistico dell’area protetta. Accanto a questi ambienti più naturali il territorio si arricchisce di numerosi elementi storici, tra i quali spiccano i resti del castello di epoca matildica, oggi sede del Centro Visita del Parco, e il complesso religioso dell’abbazia di Santa Maria; interessanti sono pure i bei palazzi signorili, gli oratori e i vecchi nuclei rurali circondati da campi e vigneti. Questo mosaico di situazioni è un ideale laboratorio per l’educazione ambientale che trova presso il Centro S. Teodoro un ambiente ricco di attrezzature specialistiche a disposizione delle scuole.
PIAZZA XV AGOSTO, SAVIGNO |GOOGLE MAPS|
All’interno della piazza si trova la chiesa di S. Matteo, recentemente restaurata, sorta nel luogo ove fin dal Settecento era il piccolo oratorio di S. Matteo di Mercato di Savigno, antico nome del paese. Nella piazza si erge il monumento che ricorda i moti del 15 agosto 1843: i mazziniani, guidati da Pasquale Muratori, dopo un tentativo di insurrezione a Savigno, si diressero verso Bologna braccati dalle milizie pontificie. Catturati in gran parte, 107 di essi furono imprigionati, mentre altri 19 furono condannati a morte (6 di loro furono effettivamente giustiziati a Bologna).
CA’ VECCHIA |GOOGLE MAPS|
Via Puglie, Crespellano
Casa colonica ottocentesca in posizione panoramica sulle colline di Pragatto. Negli anni ‘70 è stata acquistata dallo scultore bolognese Giuliano Giuliani che ne ha fatto oggetto di ristrutturazione e ha trasformato il verde circostante in un parco di sculture, collocandovi le sue opere.
VILLAGGIO SENZA BARRIERE PASTOR ANGELICUS |GOOGLE MAPS|
Via Bortolani, 1642, Loc. Bortolani, Savigno
Il Villaggio, diretto da una Comunità propria e situato sulle colline bolognesi, ospita il tempo libero di famiglie con portatori di handicap: week-end, vacanze di Natale, di Pasqua ed estive. Il 30% circa dello spazio (ospita fino a 150 persone) è lasciato però a famiglie non coinvolte da questi problemi, con lo scopo di far conoscere “gli altri”, cioè coloro che vivono situazioni diverse. È stato voluto da don Mario Campidori come luogo di incontro nel tempo libero per le persone con handicap, bambini, giovani, anziani, per le loro famiglie, amici, accompagnatori.
VILLA EDVIGE GARAGNANI |GOOGLE MAPS|
Via Masini, 11, Zola Predosa
Di proprietà comunale dal 1971, è stata oggetto di un restauro filologico che si è concluso nel 2004. Fu costruita probabilmente nella seconda metà del Settecento. E’ un esempio di dimora borghese per la villeggiatura ed è caratterizzata dalla loggia passante. All’interno vi sono affreschi alla boschereccia attribuiti al Basoli, mentre tra gli elementi rimasti dell’antico giardino vi sono alcuni alberi di notevoli dimensioni come il Cedrus Deodara antistante la villa e la finta grotta nella parte posteriore.
CENTRO CULTURALE CA’ LA GHIRONDA |GOOGLE MAPS|
Via Leonardo da Vinci, 19, Zola Predosa
Area museale costituita da dieci ettari di parco con grandissima varietà di piante, si trova sulle colline di Ponte Ronca. Il Centro, oggi ampliato su progetto dell’arch. Mario Trenti e dell’ing. Paolo Sorba, ospita opere d’arte contemporanea, e si adagia, senza alterarne l’aspetto, sull’edificio preesistente che contiene opere d’arte classica e moderna. È inoltre luogo ideale per conferenze, convegni e concerti. Le sculture trovano originale collocazione nello splendido parco che contiene anche un anfiteatro naturale da 250 posti. La particolare unione che qui si attua tra arte e natura rende unico questo luogo. Il patrimonio artistico e naturale è stato raccolto e composto da Francesco Martani pittore, scultore e medico. La sua collezione d’arte è di grande pregio e comprende oggi molte opere di autori come Manzù, Colla, Vangi Guidi, Uncini, Depero, Fontana, De Kooning, Bacon, Guttuso, Scialoja, De Chirico, Campigli, Pomodoro, Mastroianni, Cascella e molti altri.
ORATORIO DI SANT’EGIDIO |GOOGLE MAPS|
Via S. Egidio, Loc. Stiore, Monteveglio
Sorto verso la metà del XIX secolo sulla collina che da Stiore porta ad Oliveto, l’oratorio di S. Egidio ha assunto la sua conformazione attuale grazie alle ristrutturazioni radicali d’inizio Novecento. Gli ultimi interventi, negli anni ‘80 dello scorso secolo, ne hanno agevolato la via d’accesso ed hanno ricollocato l’altare al centro del presbiterio.
VILLA BANZI BECCADELLI GRIMALDI |GOOGLE MAPS|
Via Provinciale, 73, Crespellano
Esternamente si presenta come una pregevole struttura, aperta sul giardino da un portico a tre archi che alleggerisce il prospetto principale, esaltandone l’eleganza delle linee. Internamente la tradizione vuole che un membro della famiglia dei Bibiena abbia realizzato, intorno alla metà del Settecento, la sorprendente scala che porta alla loggia del piano superiore. La qualità della struttura potrebbe confermare tale ipotesi: pur nello spazio limitato del vano a pianta rettangolare l’autore del progetto è riuscito a creare un effetto scenografico di straordinaria monumentalità, alleggerito da eleganti festoni di fiori e frutta e da altri motivi vegetali disposti a sottolineare le modanature architettoniche ed i profili delle aperture, ora reali ora cieche, che si alternano alle lesene nelle pareti. L’edificio è inserito in un bel parco, ove la presenza di locali di servizio, nonché l’ubicazione stessa nella campagna circostante, sono indici della funzione agricola svolta dalla villa nel corso dei secoli. Dopo i Banzi, la proprietà è passata ai marchesi Beccadelli Grimaldi.
ORATORIO DELLA NATIVITÀ DI PALAZZO DE’ ROSSI, SASSO MARCONI |GOOGLE MAPS|
Palazzo de’ Rossi è “uno di quelli rarissimi luoghi che in questi nostri paesi si possono ritrovare per i piaceri e trastulli dell’uomo”: così Leandro Alberti, autore della Historia di Bologna, descrisse questo imponente complesso che comprende sia la residenza signorile sia il borgo per le attività agricole ed artigianali. Il palazzo, in stile tardogotico bolognese (riconoscibile dal coronamento a merlature e dalle decorazioni in cotto), fu iniziato nel 1482 da Bartolomeo Rossi, colto umanista, erede di una famosa famiglia di banchieri bolognesi, e completato successivamente dai figli. La residenza divenne una delle più sontuose dimore del contado bolognese e ospitò personaggi illustri quali Giovanni II Bentivoglio, Torquato Tasso e i papi Giulio II, Paolo III e Leone X, dal quale i Rossi ottennero la giurisdizione feudale su Pontecchio. Di notevole interesse il giardino “all’italiana”, semplice rettangolo chiuso tra una scarpata e il canale artificiale che porta le acque del Reno. Possiede, unico nel suo genere, un impianto di canalizzazione sotterraneo per l’irrigazione a caduta. Fa parte del complesso l’oratorio della Natività di Maria, caratterizzato da due piccole torri campanarie a vela poste sul retro; Dotato di pianta absidata, presenta esternamente una decorazione in cotto e piccoli archetti lungo il perimetro. L’aspetto attuale della chiesetta è riconducibile alla tipologia degli edifici di culto bolognese del XVIII secolo, ma il luogo di culto è attestato in un cabro del 1625 e era presente probabilmente sin dall’epoca di costruzione del Palazzo. Lo spazio erboso, davanti alla facciata occidentale, veniva utilizzato per le feste e per l’importantissima fiera di bestiame che, documentata dal 1673, si svolge ancora oggi a cavallo di ogni 8 settembre ed è conosciuta con il nome di Fira di Sdàz.
PIAZZA G. GARIBALDI, BAZZANO |GOOGLE MAPS|
Creata nel 1895, è contornata da begli edifici, tra i quali spiccano l’Oratorio di Santa Maria del Suffragio (costruito dall’omonima confraternita nel 1673 è a un’unica navata, con decorazioni a stucco di P. Bugatti e due dipinti del Gandolfi; sulla facciata una meridiana), il palazzo detto “La Repubblica”, decorato con curiose teste di cavallo, ed il Palazzo Comunale, costruito nel 1866 su progetto di M. Minelli. Le collezioni comunali comprendono, tra numerose opere pittoriche ottocentesche e novecentesche, molti lavori di Adolfo, Ada e Maria De Maria. L’Archivio Storico Comunale ospita la raccolta dei documenti afferenti all’Archivio dei Vicari e dei Capitani della Montagna, che datano dal XIV secolo. A fianco dell’edificio, fontana con statua di bagnante di G. Graziosi, detta “La Giuditta”.

